Amorgos e Le Grand Bleu - L'Isola del Film Cult
Amorgos, situata tra le Cicladi e il Dodecaneso, è diventata un'icona globale dopo l'uscita nel 1988 del film di Luc Besson, "Le Grand Bleu". Besson scelse quest'isola non solo per la sua estetica, ma per il suo profilo geologico estremo.
Amorgos è essenzialmente un'alta dorsale montuosa che precipita verticalmente nel mare. A poche centinaia di metri dalla riva, fosse tettoniche raggiungono profondità di 700 metri.
Queste condizioni specifiche permisero al regista di catturare la vera scala dell'abisso, rendendo l'isola il palcoscenico naturale perfetto per il duello psicologico e fisico tra l'uomo e il profondo.
Scogliere di Amorgos e il blu profondo del mare
Il Mistero del Blu Profondo
Il leggendario colore indaco dell'acqua è il risultato della fisica marina. La maggior parte delle isole greche ha fondali bassi e sabbiosi che riflettono la luce creando tonalità turchesi. Amorgos è diversa; manca di un plateau costiero.
Poiché il fondale marino scende così ripidamente, la luce solare viene assorbita dalla profondità piuttosto che riflessa, lasciando visibile solo lo spettro blu cobalto e viola.
Inoltre, la mancanza di plancton assicura una visibilità subacquea che spesso supera i 40 metri. Questa chiarezza regala ai subacquei—e agli spettatori—la sensazione inquietante e bellissima di volare attraverso un vuoto blu e silenzioso.
Visibilità subacquea e colore cobalto delle acque di Amorgos
Location Iconiche del Film
I luoghi delle riprese sono diventati punti di riferimento per i fan del cinema e i subacquei. La baia di Agia Anna, situata direttamente sotto le mura bianche del Monastero di Hozoviotissa, è dove furono girate le scene d'infanzia di Jacques Mayol. Qui l'acqua diventa di un blu scuro e livido quasi immediatamente sulla riva, creando un netto contrasto con il calcare pallido.
Più a sud si trova il relitto dell'Olympia nella baia di Liveros. La nave è incastrata tra le rocce dal 1980. Besson usò questo scafo arrugginito per inquadrare la scena del salvataggio con Enzo Molinari, evidenziando la tensione tra il metallo in decadimento e la purezza del mare circostante.
Il relitto dell'Olympia nella baia di Liveros, una location chiave del film
La Vera Storia Dietro il Film
Il film è una versione romanzata della rivalità tra i veri campioni Jacques Mayol ed Enzo Maiorca. Mentre il film ritrae Enzo come un personaggio rumoroso e iper-competitivo, i due uomini condividevano in realtà un profondo legame intellettuale.
Mayol era un filosofo del mare che usava yoga e meditazione per risvegliare quello che chiamava il "delfino interiore" negli esseri umani.
Anche il finale del film rimane un punto di storia: la versione europea originale termina con Jacques che scompare nelle profondità, mentre la versione americana fu modificata con un lieto fine per soddisfare il pubblico di prova che trovava l'originale troppo malinconico.
Jacques Mayol ed Enzo Maiorca a Sorrento, 1977
L'Eredità Oggi
Più di trent'anni dopo, lo spirito del "Grand Bleu" è ancora il motivo principale per cui molti viaggiatori visitano Amorgos. L'isola ha evitato lo sviluppo massiccio visto altrove, quindi le location delle riprese appaiono quasi identiche a come erano nel 1988.
Il monastero si aggrappa ancora alla scogliera a 300 metri sopra l'acqua, e il relitto dell'Olympia continua ad arrugginire nell'aria salmastra.
Per la maggior parte dei visitatori, stare su queste rive è più di un semplice omaggio cinematografico; è un tentativo di trovare quel marchio specifico di silenzio e libertà che Besson ha catturato così bene.
La piccola chiesa di Agia Anna arroccata sopra la baia blu profondo, famosa per essere apparsa in "Le Grand Bleu"
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